Il fenomeno Vannacci potrebbe diventare una “minaccia” non solo per la destra. Il confronto tra Paolo Mieli e Giuseppe Conte.
I numeri di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale stanno iniziando a fare paura a tutti gli altri partiti. Non solo quelli del centrodestra. A discutere del Generale sono stati a La7 a ‘DiMartedì’ anche Paolo Mieli e Giuseppe Conte che hanno argomentato quello che è diventato, ormai, il “fenomeno” Vannacci con annessi rischi per il futuro.

La “minaccia” Vannacci per tutti i partiti: parla Mieli
Durante la recente puntata di ‘DiMartedì’ su La7, Paolo Mieli e Giuseppe Conte hanno affrontato il tema legato alla crescita esponenziale del partito di Roberto Vannacci, ‘Futuro Nazionale’. In particolare Mieli ha posto l’attenzione sul fatto che il Generale potrebbe “rubare” voti non solo al centrodestra ma anche al centrosinistra.
“Il fenomeno Vannacci è questo, sta nascendo in modo sorprendente e preoccupante per il centrodestra ed è qualcosa che può diventare più consistente, può andare oltre, ha già quasi raggiunto come consistenza elettorale la Lega e guardate che può prendere voti a tutti”, ha detto Mieli. Poi, rivolgendosi a Conte: “Presidente… può prendere voti a tutti e quando dico tutti intendo proprio tutti. E quindi per me mettere in campo quell’ipotesi non è da rimandare alla vigilia delle elezioni. Se dovete prendere delle decisioni, prendetele subito. L’idea che prenda voti solo a destra è sbagliata, può prenderli anche da quello che è stato il vostro bacino storico”,
La reazione di Conte e la prudenza verso il Generale
Ascoltato il consiglio di Mieli, Conte ha quindi replicato: “Concordo anche io, oggi Vannacci è un problema grande della destra. Se rimane fuori, rischiano di perdere le elezioni, se lo tengono dentro rischiano di perdere un elettorato moderato. La stessa Lega, con cui è ai ferri corti. Dovunque si va con quest’operazione si faranno malissimo”, ha detto il leader del Movimento 5 Stelle.
“Questo è l’aspetto che ci riguarda meno, però, a noi interessa in termini positivi, cioè la costruzione del nostro progetto. Noi abbiamo le idee molto chiare, non per inseguire Vannacci. Quando parla di re-migrazione inizia a tirar fuori coloriture razziste. Metteremo chiari paletti per offrire un elettorato moderato e a qualcuno che è deluso da questo lato e vuole con noi condividere di obiettivi precisi, per far capire che abbiamo soluzioni anche per loro”.